Europe Day del Laurana-Baldi, l’Europa entra in classe
URBINO – C’è un’Europa che si costruisce ogni giorno lontano dai palazzi istituzionali, tra esperienze che portano ragazze e ragazzi a confrontarsi con lingue e culture diverse. È questa l’Europa raccontata durante lo Europe Day del Liceo Laurana-Baldi, ospitato il 3 giugno nell’Aula Magna dell’Area Scientifico-Didattica Paolo Volponi dell’Università di Urbino.
La giornata, aperta dalla Referente Prof.ssa Simonetta De Angelis, è stata l’occasione per presentare i risultati del vasto percorso di internazionalizzazione sviluppato nell’anno scolastico 2025-2026. I numeri restituiscono la dimensione dell’impegno: 215 studenti coinvolti nelle attività di mobilità internazionale, 15 tra docenti e personale scolastico impegnati in percorsi di formazione all’estero e 12 destinazioni raggiunte tra Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Polonia, Irlanda e Regno Unito.
Tra le iniziative più significative figurano quelle realizzate nell’ambito del programma Erasmus+ VET, dedicato ai percorsi di alternanza scuola-lavoro in contesti europei. A Jerez de la Frontera, in Andalusia, otto studenti delle classi quarte hanno trascorso tre settimane all’interno di aziende del territorio, sperimentando dinamiche lavorative reali e confrontandosi con un mercato diverso da quello italiano. Un’esperienza analoga ha coinvolto Porto, in Portogallo, dove altri otto studenti del terzo e quarto anno hanno svolto un periodo di tirocinio professionale finalizzato all’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro.
Accanto alle mobilità di breve periodo, il Laurana-Baldi ha investito anche sui soggiorni individuali di medio e lungo termine. Alcuni studenti hanno infatti frequentato percorsi formativi all’estero della durata compresa tra sei settimane e un intero anno scolastico, vivendo un’immersione completa nei sistemi educativi e nelle comunità ospitanti di Irlanda, Stati Uniti, Brasile e Messico.
Lo Europe Day non si è limitato alla presentazione delle attività svolte. Al centro dell’incontro, attraverso l’intervento della Dirigenza, è stata posta una riflessione più ampia sul profondo significato educativo dell’apertura internazionale in una fase storica delicata, caratterizzata da numerose tensioni geopolitiche.
A offrire spunti di riflessione sono stati il professor Cristiano Maria Bellei dell’Università di Urbino Carlo Bo e il professor Davide Morelli dell’Université Catholique de Louvain. Bellei ha invitato il pubblico a considerare il confine non come una barriera, ma come uno spazio di relazione, sottolineando come identità e culture si formino attraverso l’incontro e il dialogo. Morelli ha in seguito ripercorso la storia europea, ricordando come il continente sia stato per secoli segnato da guerre e rivalità e come il progetto dell’Unione Europea rappresenti una conquista storica fondata sulla cooperazione e sulla pace: “ Voi ragazzi, siete finalmente la prima generazione per cui la guerra non è normalità! La vostra forma mentis è costruita sulla pace e sulla prospettiva di questa!”
Le parole dei relatori hanno trovato riscontro nelle testimonianze degli studenti, che attraverso racconti, fotografie e riflessioni personali hanno condiviso il valore delle esperienze vissute all’estero. Un patrimonio che va ben oltre il semplice viaggio.
A guardare al futuro è stato anche l’intervento di Veronica Supani, vicepresidente di ESN Urbino, che ha illustrato le opportunità di mobilità internazionale offerte in ambito universitario, creando un collegamento ideale tra il percorso scolastico e quello accademico.
Terminato l’incontro, studenti, studentesse e docenti si sono diretti alla pesca di beneficenza e mercatino vintage destinati a sostenere le future attività di internazionalizzazione della scuola. Un’iniziativa resa possibile grazie all’ attività della prof.ssa Veneziano ed alla collaborazione di famiglie, associazioni e realtà imprenditoriali del territorio, tra cui Fashion G di Pecorini, Conad Fermignano, l’associazione Black Inside e il Coro Gospel Black Spirit Inside
Il messaggio emerso dall’evento è chiaro: l’Europa non è soltanto uno spazio geografico o un insieme di istituzioni, ma una rete di relazioni che prende forma nelle esperienze dei giovani. Una sfida educativa che il Laurana-Baldi ha scelto di raccogliere, trasformando la mobilità internazionale in un’opportunità concreta di crescita e cittadinanza europea.

Ultima revisione il 11-06-2026
