Il Liceo Laurana Baldi a Didacta Italia 2026: la “Città Ideale” di Urbino diventa Smart con la stampa 3D
Il plastico multimediale del centro storico urbinate protagonista nello stand dell’USR Marche alla fiera di Lanciano Il Liceo Laurana Baldi è stato uno dei due istituti della provincia di Pesaro Urbino selezionati nel programma scientifico ufficiale INDIRE per la partecipazione a Didacta Italia Edizione Abruzzo, la più importante fiera di innovazione didattica della scuola italiana - Lanciano 21 - 23 ottobre 2026.
La scuola ha presentato il progetto Urbino SMART City presso lo stand dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. Il Prof/ Arch. Marco Fabi ha parlato dello sviluppo dell’idea di didattica innovativa digitale che ha dato vita al progetto: partire dallo studio della dalla ‘Città Ideale’ per ridefinirla quale città “SMART”.
A Didacta è stato mostrato il plastico 3D multimediale di una sezione del centro storico di Urbino, patrimonio UNESCO, realizzato grazie a una sperimentazione finanziata dalla Regione Marche quale progetto di “didattica innovativa” attraverso modellazione e stampa 3D per valorizzare la storia, l’arte e la cultura del territorio a cui hanno lavorato le classi terze e quarte dell’istituto e oltre trenta docenti.
La dirigente Prof.ssa Carla Campogiani ha condotto il workshop del programma scientifico coadiuvata dalle referenti di progetto, Prof.sse Maria di Massa e Monica Giampaoli, e dal responsabile per la comunicazione Prof/Arch Marco Fabi nel workshop relazionando sul valore del percorso svolto, fatto di ricerca e lavoro di squadra, fino al conseguimento dei risultati attesi.
L’interesse suscitato tra pubblico di giovani ed esperti ha caricato di valore l’esperienza. La Dirigente: «questo plastico è attraente e funzionale perché le sue caratteristiche di innovazione possono essere replicate per favorire la diffusione di metodologie didattiche innovative e l'orientamento sul territorio delle giovani generazioni, aiutandoli a scoprire e rafforzare il senso di appartenenza ai luoghi e a valorizzare i beni culturali».
Ogni elemento del plastico è infatti collegato tramite QR Code a contenuti multimediali (videoclip, immagini, podcast e testi) che raccontano la storia dei luoghi ed il punto di vista dei giovani alla scoperta del territorio.
Marco Fabi ci spiega: «si tratta di un lavoro innovativo, in cui la tecnologia non è sovrapposta al patrimonio storico, ma strumento di valorizzazione. Aldo Rossi, grande architetto del 900, diceva che l’architettura è la scena fissa dell’uomo e da qui è partita la sfida. Se in passato il reale si rappresentava attraverso la prospettiva, oggi, grazie alla tecnologia, quella scena fissa diventa vibrante e dialoga davvero con lo spettatore. Chi sosta in un luogo non si limita a vederlo: ne conosce la storia. Ogni elemento del plastico è collegato tramite QR Code a contenuti multimediali».
Qual è lo scopo principale del progetto? «Mettere i ragazzi davanti a nuovi strumenti, come la modellazione 3D a partire dalla conoscenza dell’architettura attraverso il disegno, per prendere coscienza del mondo che si rappresenta come ci insegna Leonardo da Vinci. Dopo un lungo lavoro di squadra, partito dall’analisi del dato artistico, dal rilievo e dal confronto con il territorio e con gli esperti, siamo passati alla prototipazione cioè la stampa 3D come strumento per replicare gli oggetti. Il plastico realizzato è il frutto di una lunga lavorazione ed è stato corredato da numerosi QR Code per raccontare la storia, l’arte e la cultura del territorio»
Che ricaduta didattica ha avuto? «Vincente.Ha acceso l’entusiasmo degli studenti verso luoghi tutti da scoprire e ha permesso di lavorare insieme in un momento di scuola informale, fuori dai banchi, tra i monumenti. Questo modo di fare didattica ha messo in comune competenze trasversali, dal sapere al saper fare all’accurata ricerca storica si sono affiancate competenze di disegno tecnico e digitali, rendendo la conoscenza viva e percorribile.»
A sostenere il corposo lavoro dei ragazzi la solida guida dei docenti che, oltre a formarsi sulle nuove tecnologie, hanno operato sul campo.
Prezioso anche l’intervento del Comune di Urbino, che ha fornito la documentazione sul centro storico in un rapporto di stretta collaborazione. Il plastico potrà infatti promuovere ulteriormente la cultura della città.
Fabiana Ciacci

Ultima revisione il 26-10-2026
