Viaggio nella Letteratura al Liceo Laurana Baldi – incontri con esperti
Martedì 31 marzo, il Liceo Laurana Baldi ha ospitato il secondo dei tre incontri letterari, giunti quest’anno alla loro terza edizione, promossi dal Dipartimento di Lettere e curati dalla professoressa Alessandra Tempesta.
Un’ iniziativa preziosa che si inserisce in un contesto sociale sempre più orientato al potenziamento delle competenze tecnologiche e in cui, troppo spesso, le parole rischiano di essere svuotate del loro significato più profondo.
Preziose dunque queste occasioni di confronto e ascolto, capaci di restituire centralità alla voce dei grandi autori e al valore delle loro opere.
Gli incontri, tenuti da esperti del settore come il professor Roberto Danese, la professoressa Ilaria Tufano e il dottor Filippo La Porta, accompagnano studenti e docenti in un percorso che attraversa i secoli: dal mondo latino, con Plauto tradotto per la scena e adattato al linguaggio della modernità, passando per la novellistica boccacciana, con la prospettiva di arrivare, nell’ultimo incontro, alle voci femminili del Novecento, tra cui quelle di Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg e Grazia Deledda.
Protagonista dell’appuntamento del 31 marzo è stato Giovanni Boccaccio, capace di richiamare un pubblico numeroso tra studenti curiosi di approfondire le novelle del Decameron e insegnanti. La professoressa Tufano, una delle maggiori trecentiste italiane, ha saputo conquistare l’attenzione dei presenti, narrando alla maniera della “Brigata” alcune tra le più celebri storie boccacciane: dagli amori tragici e quelli a lieto fine, dal cuore strappato al povero Guiscardo, fino alle vicende di Nastagio degli Onesti vittorioso nell’impresa di conquistare la sua amata, grazie al sapiente uso della visione della caccia infernale, senza dimenticare Ricciardo e Caterina, che “fan cantare l’usignolo”.
Attraverso un’analisi attenta dei tratti fisici e psicologici dei novellatori del Decameron, la relatrice ha coinvolto il pubblico, intrecciando continui rimandi all’attualità. L’intervento ha inoltre fornito ai presenti strumenti di approfondimento del mondo di Boccaccio, facendo riferimento sia alle innumerevoli fonti dalle quali lo scrittore attingeva, sia mettendo a fuoco la rete di relazioni che l’autore intratteneva con le maggiori personalità del suo tempo. Ne è emerso un affresco in cui bellezza, amore, odio, paura appaiono come sentimenti che attraversano i secoli e restano eterni, confermando la straordinaria modernità dell’opera dello scrittore fiorentino.
In questo senso, Boccaccio continua a parlare al presente, insegnando la gioia di vivere e celebrando l’ingegno umano, capace di trasformare anche le notti più oscure in occasioni di riscatto.
Del resto, oggi come allora, resta profondamente vero che è “umana cosa aver compassione degli afflitti”.
In relazione al prossimo incontro, quello con Filippo La Porta, si fa presente che verrà spostato a
lunedì 20 aprile, sempre dalle 14.30 alle 16.30, nell’Aula Magna dell’Istituto.
Fabiana Ciacci
Ultima revisione il 17-04-2026
